Patente e libretto

Carabiniere:  Buonasera.. di dov’e'? (strana prima domanda..)

Io: Montalto di Castro.. ( qui mi frega con la storia dello stupro..)

Carabiniere: Va a casa? (mica vorrà un passaggio…)

Io: Beh si..(se mi lasci andare…)

Carabiniere: Prego puo’ andare..(ma che davvero??..)

 

Ora, perchè secondo me, se alla seconda domanda avessi risposto ” Non prima di aver occultato il cadavere che ho nel bagagliaio” oppure, ” Veramente non mi fido a parcheggiare la macchina in garage piena di tritolo com’e’..”, il carabiniere mi avrebbe comunque lasciato andare??

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In attesa del Coroner

Tutti i più autorevoli commentatori profetizzano l’imminente fine politica di Berlusconi.

Io aspetto tristemente, ormai per la quarte o quinta volta, in cui dovremo cominciare a spalare le macerie del berlusconismo.

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Spietata innocenza

Da qualche tempo Tommy ha preso l’abitudine, quando rispondo al telefono di casa, di correre all’altro apparecchio e sollevare la cornetta prorompendo al contempo in una beffarda e teatrale risata “AH AH AH!!!”.
Del tipo “guarda che la zia non sta bene.. AHAHA” , oppure ” senti non è che potresti prestarmi un paio di mille euro ..AHAHAHA”.

Vivevo questo rituale con un filo di fastidio, finché mi sono reso conto della sua inaudita potenza: è riuscito ad ammutolire una signorina di Sky che stava per offrirmi non so cosa, interrompendo la cena.
Una cosa mai vista: dopo aver zittito il nano di corte le ho anche fatto “mi stava dicendo?” e lei dopo un attimo di silenzio “no, niente, niente”, e ha messo giù.

Ora risponde sempre lui.

 

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Le cose fatte come si deve

Mentre qui da noi si può tranquillamente concedere una leggina ad hoc, in modo che qualcuno non paghi per reati dalle proporzioni disumane, in Inghilterra succede che un collaboratore dello staff del Sindaco di Londra, Boris Johnson,  venga immortalato mentre svolge i lavori a cui è stato affidato dai servizi sociali per esser stato condannato dopo un utilizzo improprio per una carta di credito.

“He was given a corporate card to cover any ‘exceptional’ expenditure while abroad on City Hall business. But he used it to pay for two meals with 23-year-old Claire Dowson — for whom he left the mother of his son — and a dinner with PR assistant Joanna Laban. He lied and said he had dined with Tory council leaders. The three meals cost £156.70″. che vuol dire 60 euro a testa..(non aggiungo altre considerazioni maligne sugli zero che mancano per arrivare a 60,000)ianclement4-415

E sentite la conversazione tra il giudice e l’imputato, come riportata dal giornale: “Sentencing Clement, Judge Quentin Purdy said he had ‘flagrantly and arrogantly’ misused taxpayers’ money. He told Clement he had come ‘very close indeed’ to being sent to prison. ‘You knew full well what you were doing was dishonest and it is your fault and your fault entirely,’ the judge said. Clement, a former postman from Crayford, publicly apologised to Mr Johnson outside Westminster magistrates’ court, saying he was ‘truly sorry’. He admitted he had ‘let down’ taxpayers and colleagues.”

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Croissant

Stamattina alle 7, con gli occhi pieni di sonno e il naso pieno dell’odore del pendolarismo, ero al bar della stazione Termini in trepidante attesa di una coincidenza che tardava, di un violento caffè e di una pasta.
La mia richiesta è stata questa “un croissant al cioccolato, grazie”.
Quello che invece mi è stato consegnato era un pezzo di carbone arrotolato con dentro della cioccolata secca.
Dunque, visto che abito in Italia e devo già sopportare un amaro presidente del consiglio, almeno la colazione la pretendo dolce!.

Quindi, con un tono di voce simile ad un ultrasuono e con uno sguardo che sprizzava la stessa simpatia di uno a cui stanno stritolando le palle, ho seccamente preteso un altro croissant.

Il signore alla cassa, dopo avermi maledetto mentalmente, mi ha cambiato la pasta e me ne ha data un’altra altrettanto bruciata.

Visto che il caffè non l’avevo ancora bevuto e quindi le mie capacità connettive erano ancora sopite, ho voluto dare una possibilità al pezzo di carbone ed ho provato ad assaggiarlo. Orrendo.

Ho quindi, con un tono peggiore del precedente, fatto notare alla signora al bancone che il croissant era amaro.

La sua risposta è stata da manuale “Impossibile! Le nostre paste sono surgelate e vengono cotte al forno!”.
Ammetto che per i primi secondi la cosa mi ha spiazzato, poi ho mentalmente iniziato ad esaminare la frase senza riuscire a capirne il senso.
Faccio un qualche esempio della raffinata tecnica di risposta:

Alla frase: “Guardi che il prosciutto che mi ha dato è salato” segue la risposta “Impossibile! Lo teniamo vicino alla pancetta”.
Oppure: “Guardi che lei è passato con il rosso” a cui corrisponde “Impossibile! Stamattina mi sono lavato i capelli”.

La signora ha poi peggiorato la situazione dicendo al suo collega “il signore qui si lamenta che la pasta non è buona”, e lui stizzito ha risposto “lo so, gliel’ho già cambiata”, e lo ha detto con il tono “senti pelato rompicoglioni, smettila di frantumarmi la minchia, le paste che fanno cagare le possiamo cambiare solo una volta”.

Ora, non so se il merito è stato delle fiamme dal mio naso, oppure dal fatto che non mi ero ancora lavato i denti e la conseguente sbuffata “e che cazzo c’entra?” l’ho fatta con il mortale fiato del mattino, però quando la signora ha visto che buttavo la pasta nel cestino, si è avvicinata alla teca e me ne ha data un’altra.
Ovviamente orrenda pure quella.

Se il buongiorno si vede dal mattino, la mia sarà una giornata di merda.

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Croce sul cuore

Credo siano molte, la maggioranza, le persone che vogliono appendere la croce al muro.

Temo siano poche quelle disposte a portarla la croce.

Tutto il resto, come al solito, lo dice lui meglio di me.

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Il gollum

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Descritto a quel modo sembra più il personaggio che ne “Il Signore degli anelli” ripete ossessivamente “il mio tessoro..” che il brillante politico di cui si magnifica nelle stanze del mio partito.

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Banda larga

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Il problema dell’innovazione in Italia è soprattutto politico-culturale. Ed è per questo motivo che sarà molto difficile vincerlo. È questo il sapore che resta in bocca dopo le ultime notizie sui nostri ritardi nella banda larga. Per chi pensava che il fondo del barile fosse già raggiunto e bene illuminato dall’ultima relazione Agcom, una sorpresa: si può andare più giù.

Tra gli ultimi indizi arrivati in tal senso, il nuovo rapporto Ecta (8 ottobre), secondo cui la diffusione della banda larga in Italia è al 20,3% (rispetto alla media Europea del 23,5%), con un crescita su base annua del 11,7% (rispetto alla media europea del 14,1%). Siamo in ritardo e andiamo più lenti della media. «In sostanza, si conferma un trend di rallentamento nella diffusione», commenta Innocenzo Genna, portavoce Ecta (associazione degli operatori alternativi europei). Che chiosa: «La quota di mercato di Telecom Italia è al 57,3% (la media degli incumbent europei è 45,5%)». Forse anche dietro questa quota record di Telecom, segno di immaturità del mercato italiano, c’è un fattore culturale: l’italiano sceglie Alice perché convinto da un marchio che conosce e da una pubblicità molto presente, invece di esplorare alternative più economiche.

Il fattore culturale, curiosamente, al convegno è stato il perno di questa progressiva decadenza. Il succo è che il 55% degli italiani è “analfabeta digitale”, cioè è senza pc, ed è questo il principale ostacolo alla diffusione della banda larga. Così si risolverebbe anche un rebus che si trova in un rapporto appena pubblicato dall’Harvard University; dove l’autore non riesce a spiegarsi come mai ci sono così pochi utenti banda larga in Italia anche se i prezzi sono più bassi della media.
La quota di utenti con pc ma senza internet è ormai ridotta al 17% (sulla popolazione italiana), quindi adesso lo scopo è convincere le famiglie a comprare il loro primo pc. Più facile a dirsi che a farsi, perché questo problema è solo il sintomo di uno più grosso. Non sono motivi economici a impedire l’acquisto di pc, ma il “credo sia inutile”. È questa la risposta data dal 70% degli analfabeti digitali alla domanda perché non usassero internet (rapporto Between 2009).

«Forse hanno ragione loro, internet è inutile in Italia», ha ribattuto provocatoriamente, al convegno, Stefano Parise, amministratore delegato di Fastweb. Perché la quota di amministrazioni e di servizi pubblici che interagiscono via internet, con il cittadino, è ancora troppo ridotta. Certo, come notato da molti al convegno, ci sono anche problemi strutturali in Italia: popolazione anziana e poco istruita; perdita del potere d’acquisto dei giovani. Sono però fattori che esulano dalle tlc e sono di lungo periodo. Bisogna pensare invece a quello che si può concretamente fare nell’immediato.

Uno dei pochi elementi positivi emersi a Capri è il piano Brunetta e-government 2012, che potrebbe dare uno stimolo e un maggiore senso all’acquisto di banda larga. Un’altra cosa che si può fare è migliorare la trasparenza e la qualità dell’offerta. Utenti c he si sentono presi in giro dagli operatori non sono, propriamente, buoni testimonial per il passaparola sulle virtù della banda larga.
Su questa piaga ha messo il dito uno studio Between su un campione di 1.300 utenti, a cui ha fatto testare la propria connessione tramite software Isposure. Risultati infelici: le Adsl 7 megabit hanno una velocità che è la metà di quella dichiarata; quelle 20 Megabit (che costano il doppio) si fermano a 5. Peggio con le connessioni banda larga mobile: promettono 7,2 Mbps, ma arrivano a meno di 2 Mbps (quindi non sarebbero nemmeno considerabili banda larga a tutti gli effetti). «Nel 2010 contiamo di allargare il campione a 3-5 mila utenti e fare un rapporto più completo sulla qualità della banda larga italiana. Daremo così un’arma di scelta agli utenti. E uno sprone agli operatore a migliorare», dice Cristoforo Morandini, di Between.

Risultati peraltro confermati da un altro studio recente, delle università di Oxford e Oviedo e basato su 24 milioni di test su Speedtest.net. Le velocità italiane sono di poco più veloce di quelle ucraine e sono sotto Spagnia, Polonia, Turchia. Fra 3-5 anni, stimano i ricercatori, saranno velocità obsolete in rapporto alle nuove esigenze degli utenti internet. Ma il fattore politico-culturale continua a pesare: l’Italia ha un crescente bisogno di rinnovare la rete nazionale, ma questa non è nell’agenda del governo. Il piano Romani da 1,47 miliardi, che pure rinunciava alla rete di nuova generazione, è fermo. Il governo non stanzia ancora i fondi promessi, come lamentato a Capri anche da Franco Bernabé, amministratore delegato Telecom.

Gli obiettivi del piano, infatti, non erano solo di estendere un’Adsl base (2 Megabit) a tutta la popolazione; ma anche di migliorare la velocità reale banda larga, grazie a riparazioni e aggiornamenti della rete. Al convegno di Capri, l’unico segno istituzionale d’interesse per il futuro della rete è stata la dichiarazione di Franco Bassanini, presidente della Cassa depositi e prestiti. Si è detto pronto a investire nella nuova rete. Aggiungendo però che era solo un’idea personale e richiedeva il benestare del Tesoro. Il tutto, mentre la Finlandia dichiara internet un diritto universale per legge e il Regno Unito si pone l’obiettivo copertura totale per il 2012, prevedendo di ottenerne benefici per 22 miliardi di sterline.

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Il sonno della ragione…

..nel caso di Giovanardi è diventato narcolessia.

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Flash Mob

Sarà che alle 13,30 in ufficio, dopo essere scampato all’avvelenamento in mensa, rischio di soccombere al coma da nuvola nera.

Ma questo video mette un naturale e profondo buon umore.

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